sabato 7 settembre 2019

DIALOGONEWS: Sesto, i Giovani Sestesi scrivono al sindaco Di Stefano: lo stipendio dell’assessore D’Amico pagatelo voi




Home › Politica › Sesto, i Giovani Sestesi scrivono al sindaco Di Stefano: lo stipendio dell’assessore D’Amico pagatelo voi

Sesto, i Giovani Sestesi scrivono al sindaco Di Stefano: lo stipendio dell’assessore D’Amico pagatelo voi

By dialogonews on 6 settembre 2019

SESTO SAN GIOVANNI – La lista Giovani Sestesi scrive un appello al sindaco Roberto Di stefano pregandolo di risolvere il problema dell’assessore Claudio D’Amico della Lega rimasto coinvolto nella vicenda russa del presunto traffico internazionale della Lega

Caro Sindaco Di Stefano il ruolo di assessore non è un “lavoro socialmente utile”, ma un incarico al servizio dei cittadini. Invece, da troppo tempo i cittadini sestesi stanno pagando uno stipendio all’assessore D’Amico che a Sesto non ci mette nemmeno piede. Da settimane D’Amico è presente sulle cronache giudiziarie di tutti i giornali per le sue peripezie con aziende filo russe, ma non nel suo ufficio di Sesto San Giovanni.

Da mesi percepisce lo stipendio (a nostre spese), ma fa il consulente per l’ex ministro Salvini a Roma. A questo punto Sindaco Di Stefano, che l’assessore venga a riferire in aula dei suoi affari non è più necessario. Ciò che abbiamo letto a proposito delle indagini eseguite dalla guardia di finanza sulle movimentazioni di denaro fatte da D’Amico ci basta per dire che di un personaggio così non ne abbiamo bisogno a Sesto San Giovanni.

Sindaco Di Stefano ricordi che lei ha aumentato le tasse a tutti i sestesi, ma continua a sprecare soldi. L’incarico di assessore si basa su competenze e disponibilità al lavoro. Con tutto il rispetto per l’assessore e per le sue vicende personali, quell’incarico va dato a chi è in grado di lavorare per la città in modo serio e costante. Poi, se lei e i suoi colleghi della Lega volete dare assistenza a un vostro iscritto, lo fate con i vostri soldi.

(Lista Civica Giovani Sestesi)

NORDMILANO.NET:Caro Sindaco Di Stefano il ruolo di assessore non è un lavoro socialmente utile.



Caro Sindaco Di Stefano il ruolo di assessore non è un lavoro socialmente utile.



Categoria: Sesto San Giovanni

Pubblicato: 06 Settembre 2019

Visite: 52

 Notizie da Sesto San Giovanni



Caro Sindaco Di Stefano il ruolo di assessore non è un lavoro socialmente utile.

Ma un incarico al servizio dei cittadini. Invece, da troppo tempo i cittadini sestesi stanno pagando uno stipendio all'assessore D'Amico che a Sesto non ci mette nemmeno piede.



Da settimane D'Amico è presente sulle cronache giudiziarie di tutti i giornali per le sue peripezie con aziende filo russe, ma non nel suo ufficio di Sesto San Giovanni.



Da mesi percepisce lo stipendio (a nostre spese), ma fa il consulente per l'ex ministro Salvini a Roma.



A questo punto Sindaco Di Stefano, che l’assessore venga a riferire in aula dei suoi affari non è più necessario. Ciò che abbiamo letto a proposito delle indagini eseguite dalla guardia di finanza sulle movimentazioni di denaro fatte da D’Amico ci basta per dire che di un personaggio così non ne abbiamo bisogno a Sesto San Giovanni.


Sindaco Di Stefano ricordi che lei ha aumentato le tasse a tutti i sestesi, ma continua a sprecare soldi.

L'incarico di assessore si basa su competenze e disponibilità al lavoro.

Con tutto il rispetto per l’assessore e per le sue vicende personali, quell'incarico va dato a chi è in grado di lavorare per la città in modo serio e costante.


Poi, se lei e i suoi colleghi della Lega volete dare assistenza a un vostro iscritto, lo fate con i vostri soldi.

Lista Civica Giovani Sestesi

LO SPECCHIO : D’Amico, affondo dei Giovani Sestesi: il ruolo di assessore non è un “lavoro socialmente utile”


Home » Politica » D’Amico, affondo dei Giovani Sestesi: il ruolo di assessore non è un “lavoro socialmente utile”


D’Amico, affondo dei Giovani Sestesi: il ruolo di assessore non è un “lavoro socialmente utile”



specchiosesto 06/09/2019 Politica Lascia un commento 102 Viste

“Caro Sindaco Di Stefano il ruolo di assessore non è un “lavoro socialmente utile”, ma un incarico al servizio dei cittadini. Invece, da troppo tempo i cittadini sestesi stanno pagando uno stipendio all’assessore D’Amico che a Sesto non ci mette nemmeno piede”.

Così il segretario dei Giovani Sestesi Paolo Vino. “Da settimane D’Amico è presente sulle cronache giudiziarie di tutti i giornali per le sue peripezie con aziende filo russe, ma non nel suo ufficio di Sesto San Giovanni. 

Da mesi percepisce lo stipendio (a nostre spese), ma fa il consulente per l’ex ministro Salvini a Roma. A questo punto – prosegue Vino – Sindaco Di Stefano, che l’assessore venga a riferire in aula dei suoi affari non è più necessario.

Ciò che abbiamo letto a proposito delle indagini eseguite dalla guardia di finanza sulle movimentazioni di denaro fatte da D’Amico ci basta per dire che di un personaggio così non ne abbiamo bisogno a Sesto San Giovanni. Sindaco Di Stefano ricordi che lei ha aumentato le tasse a tutti i sestesi, ma continua a sprecare soldi. L’incarico di assessore si basa su competenze e disponibilità al lavoro. 

Con tutto il rispetto per l’assessore e per le sue vicende personali, quell’incarico va dato a chi è in grado di lavorare per la città in modo serio e costante. 

Poi, se lei e i suoi colleghi della Lega volete dare assistenza a un vostro iscritto, lo fate con i vostri soldi”.


sabato 4 maggio 2019

La Tazzina di Caffè by Dialogo News

HomeVarie › La Tazzina di Caffè
La Tazzina di Caffè
By dialogonews on 3 maggio 2019 • ( 0 )






  ®  Il consigliere comunale Paolo Vino, della Lista civica “Giovani Sestesi”, nel suo intervento svolto in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo 2018, ha reso noto con una punta di malizia, le spese di rappresentanza sostenute dalla Giunta l’anno scorso. Un totale di 33.507,00 euro.
Ci sono alcune voci che ci hanno colpito e che lo stesso Vino, ironicamente, ha evidenziato. La parte del leone la fa la cosiddetta Festa della Lombardia “Cantar di Maggio”, un’iniziativa targata Lega, fuori dal contesto storico e culturale della città; tanto è vero che nessuno se ne è accorto. Non ha lasciato segni se non per il costo, ben 11.258,00 euro pari al 33% dell’intera spesa.
Il contributo a sostegno delle manifestazioni del 25 Aprile, Festa della Liberazione, pilastro fondante della città è stato di soli 100 euro, pari allo 0, 2%. Questa è la giunta di Sesto, capace di rinnegare la storia della città. Bene ha fatto Paolo Vino a ridicolizzarli e ad ammonirli.
Per la serie: “La storia non la si può cambiare“.

IL GIORNO: Sesto, votato il bilancio: crollo delle entrate


Pubblicato il 4 maggio 2019

Sesto, votato il bilancio: crollo delle entrate

Nel consuntivo dieci milioni in meno rispetto alle previsioni

di LAURA LANA

Sesto San Giovanni (Milano), 4 maggio 2019 - Passerà alla storia come il consiglio comunale più veloce della storia di Sesto, quello che aveva come unico punto all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo del 2018. Una seduta flash quella sul rendiconto di gestione del Comune, che sarebbe dovuto essere passato ai raggi x dai consiglieri. Invece, alla discussione aperta dal presidente del consiglio Gianni Fiorino, praticamente nessuno si è prenotato per prendere la parola. «Guardate che se non si prenota nessuno, io devo dichiarare conclusa la discussione e mettere in votazione», ha invitato il presidente. Solo dai banchi del Pd si è fatto presente che mancava ancora parte della documentazione, nonostante le richieste anche da parte della maggioranza. In particolare, i Dem chiedevano spiegazione sui quasi 10 milioni di euro, evaporati dal bilancio di previsione a quello consuntivo per i contributi agli investimenti.

«State votando qualcosa su cui non avete neanche avuto le risposte che avevate richiesto», hanno detto i democratici rivolti ai consiglieri di maggioranza. Né in commissione né in aula, nessuno dell’amministrazione ha infatti spiegato perché non siano stati incassati 9.967.130,32 euro che dovevano servire per coprire gli investimenti dell’ente, come le opere pubbliche. Perché se nel documento di previsione erano stati inseriti 13 milioni di entrate tra alienazioni, oneri e altre partite, nel rendiconto 2018 la cifra è vertiginosamente scesa a 3 milioni. Nessuna spiegazione ufficiale, ma solo un teatrino con un rimbalzo tra l’assessore al Bilancio Nicoletta Pini, che ha passato la palla al collega dei Lavori Pubblici Antonio Lamiranda, rimasto in silenzio. «Le scelte e la gestione dell’ente sono collegiali. È inacettabile e imbarazzante sentirsi rispondere “Non è di mia competenza”», ha replicato la consigliera Pd Monica Chittò. Per il resto, «il bilancio 2018 si chiude con 26 milioni accantonati per il fondo crediti di dubbia esigibilità, un incremento nella riscossione di 7 milioni rispetto l’altro anno e un risparmio di 2 milioni sulle spese correnti, con un taglio di 980mila euro sui costi per il personale – ha commentato Pini -. Una gestione verso il risanamento dell’ente con manovre strutturali e non di emergenza».

Critico Paolo Vino, Giovani Sestesi: «In poco meno di due anni dal suo insediamento, la Giunta Di Stefano ha annientato la partecipazione democratica, assestato un colpo mortale al welfare, svuotato di valore e significato l’offerta formativa e culturale: appena 100 euro per il 25 aprile, una vergogna e un’offesa per la nostra città, contro i 13mila destinati a Cantar di Maggio».


NORDMILANO.NET: L'amministrazione taglia anche i fondi per il 25 aprile.


L'amministrazione taglia anche i fondi per il 25 aprile.
Categoria: Sesto San Giovanni
Pubblicato: 03 Maggio 2019
Visite: 23 



Una vergogna e un’offesa per la nostra città, specialmente alla luce dei 13mila euro, sui 33mila euro complessivi dichiarati per spese di rappresentanza, destinati a “Cantar di Maggio”, di cui peraltro non è noto neppure il ritorno in termini di benefici per la collettività sestese.
Anche provando a sommare tra di loro più voci - insieme con quella legata alla Festa della Liberazione – come il Sesto d’Oro, il concerto del 2 Giugno della Fanfara dei Bersaglieri, il Giorno della Memoria e altre, non si raggiunge un importo di tale cospicua entità (viaggiamo infatti sui 10mila euro).
Le criticità rispetto alla gestione economica dell’Ente da parte degli amministratori attualmente in carica si estendono alla Relazione sulla Gestione 2018.
Nella tabella 6.2 - Titolo 1 “Spese Correnti” - viene indicato un importo di 12.676.558,59 euro per “Impegni di Competenza” del 2018 legati alla Missione 9, che però nella tabella successiva diventano 13.411,60 euro alla voce “Impegni” sempre legati alla Missione 9.
Abbiamo letto male? La differenza che matura è un errore o un refuso?
Le forze che amministrano questa nostra città sono state inoltre richiamate, perché in difetto, dal Collegio dei Revisori dei Conti, che nella sua relazione ha riscontrato la mancata annotazione dei debiti fuori bilancio e ha invitato l’Amministrazione Finanziaria ad “attivare tutte le procedure necessarie al fine di garantire una sana gestione finanziaria dell’Ente procedendo nel breve periodo al riconoscimento” di quanto sopra indicato, già evidenziato nel Piano di Riequilibrio, e a “monitorare attentamente sia la gestione di competenza che la gestione in conto residui”.
Ma la cosa più imbarazzante è stato il silenzio della maggioranza, 12/13 consiglieri, 6 gruppi consigliari tra liste civiche e partiti e nessun intervento durante l’apertura da parte del Presidente della discussione, nessuno è stato in grado di difendere e di dire ciò che è stato fatto dall’amministrazione per la città nell’anno 2018, nonostante in sede di commissione avevano chiesto chiarimenti insieme ad alcuni consiglieri dell’opposizione un silenzio assordante.
Questo è il loro biglietto da visita…..#lorosonodiversi#
Paolo Vino Segretario Politico

DIALOGO NEWS: Sesto, Paolo Vino mette a nudo la giunta di centrodestra: “Siete riusciti a demolire le politiche sociali”


HomeAttualità › Sesto, Paolo Vino mette a nudo la giunta di centrodestra: “Siete riusciti a demolire le politiche sociali”

Sesto, Paolo Vino mette a nudo la giunta di centrodestra: “Siete riusciti a demolire le politiche sociali”

By dialogonews on 3 maggio 2019 • ( 0 )



  di Paolo Vino*

Al di là della propaganda dei selfie e dei post, le voci inserite nel bilancio consuntivo discusso in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale del 30 aprile 2019 evidenziano come, in poco meno di due anni dal suo insediamento, la Giunta Di Stefano sia riuscita a conseguire un risultato che sulla carta appariva impossibile: annientare la partecipazione democratica, assestare un colpo mortale alle politiche sociali, svuotare di valore e significato l’offerta formativa e culturale cittadina, inquadrata e ridotta di fatto a semplice pratica burocratica.

Neppure il contributo del nostro Comune alla storia del Paese è uscito indenne da quest’operazione, se si considera che sono stati stanziati soli 100 euro per la manifestazione del 25 Aprile. Una vergogna e un’offesa per la nostra città, specialmente alla luce dei 13mila euro, sui 33mila euro complessivi dichiarati per spese di rappresentanza, destinati a “Cantar di Maggio”, di cui peraltro non è noto neppure il ritorno in termini di benefici per la collettività sestese.
Anche provando a sommare tra di loro più voci – insieme con quella legata alla Festa della Liberazione – come il Sesto d’Oro, il concerto del 2 Giugno della Fanfara dei Bersaglieri, il Giorno della Memoria e altre, non si raggiunge un importo di tale cospicua entità (viaggiamo infatti sui 10mila euro). Le criticità rispetto alla gestione economica dell’Ente da parte degli amministratori attualmente in carica si estendono alla Relazione sulla Gestione 2018.

Nella tabella 6.2 – Titolo 1 “Spese Correnti” – viene indicato un importo di 12.676.558,59 euro per “Impegni di Competenza” del 2018 legati alla Missione 9, che però nella tabella successiva diventano 13.411,60 euro alla voce “Impegni” sempre legati alla Missione 9. Abbiamo letto male? La differenza che matura è un errore o un refuso? Le forze che amministrano questa nostra città sono state inoltre richiamate, perché in difetto, dal Collegio dei Revisori dei Conti, che nella sua relazione ha riscontrato la mancata annotazione dei debiti fuori bilancio e ha invitato l’Amministrazione Finanziaria ad “attivare tutte le procedure necessarie al fine di garantire una sana gestione finanziaria dell’Ente procedendo nel breve periodo al riconoscimento” di quanto sopra indicato, già evidenziato nel Piano di Riequilibrio, e a “monitorare attentamente sia la gestione di competenza che la gestione in conto residui”.

Ma la cosa più imbarazzante è stato il silenzio della maggioranza, 12/13 consiglieri, 6 gruppi consigliari tra liste civiche e partiti e nessun intervento durante l’apertura da parte del Presidente della discussione, nessuno è stato in grado di difendere e di dire ciò che è stato fatto dall’amministrazione per la città nell’anno 2018, nonostante in sede di commissione avevano chiesto chiarimenti insieme ad alcuni consiglieri dell’opposizione un silenzio assordante. Questo è il loro biglietto da visita…..#lorosonodiversi#





Paolo Vino, consigliere comunale e segretario politico, Lista Civica Giovani Sestesi

giovedì 6 settembre 2018

LA CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO CADE A PEZZI


Sesto, la caserma dei vigili del fuoco cade a pezzi
 La sede dei pompieri versa in condizioni di degrado. Soprattutto negli ultimi tempi ad ammalorarsi sono stati i balconi e gli altri elementi della facciata che è all’angolo con via Rovani
di LAURA LANA
Pubblicato il 30 agosto 2018
Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2018 ore 07:18
La caserma dei pompieri con i balconi imbracati

Sesto San Giovanni (Milano), 30 agosto 2018 - «La caserma di viale Matteotti? Uno scandalo per Sesto». La denuncia arriva da Paolo Vino, segretario dei Giovani Sestesi, su una problematica già nota ormai da anni. La sede dei vigili del fuoco, infatti, versa in condizioni di degrado. Soprattutto negli ultimi tempi ad ammalorarsi sono stati i balconi e gli altri elementi della facciata che è all’angolo con via Rovani. «I nostri pompieri sono sempre pronti, giorno e notte, a rispondere alle nostre richieste di aiuto. Peccato che Sesto si dimentichi presto di loro e i politici del selfie ignorino i loro problemi – commenta Vino – Da molto tempo l’edificio cade a pezzi. E quei balconi sono vergognosi».
I balconi sono imbragati con la rete rossa «a indicare un pericolo di crollo» e sulla facciata dell’immobile sono evidenti i segni delle infiltrazioni. Negli anni passati c’erano state anche delle manifestazioni per chiedere un intervento di riqualificazione della sede. E, oltre un decennio fa, si era parlato anche di uno spostamento. «Uno scandalo per una città come Sesto – continua l’esponente della lista civica – I nostri politici ci diranno che la caserma è di proprietà della Città Metropolitana ma poco importa. Un’amministrazione attenta dovrebbe intervenire senza se e senza ma».
Infine, la stoccata. «Quasi ci fanno rimpiangere l’ex sindaco Giorgio Oldrini, che fu l’ultimo primo cittadino a investire in quello stabile». Una situazione già conosciuta, replica il sindaco Roberto Di Stefano. «Solleciteremo la proprietà, che è Città Metropolitana, a intervenire visto che la messa in sicurezza della caserma è di sua competenza. Il problema è pregresso e stranoto. Speriamo che la Città Metropolitana intervenga al più presto».
di LAURA LANA



HomeAttualità › La caserma dei pompieri cade a pezzi: i Giovani Sestesi definiscono “scandalosa” la situazione
La caserma dei pompieri cade a pezzi: i Giovani Sestesi definiscono “scandalosa” la situazione
By dialogonews on 30 agosto 2018 • ( 0 )
SESTO SAN GIOVANNINel mirino dei Giovani Sestesi, sempre attenti sulla vita cittadina e sui problemi che la città presenta, ora c’è la caserma dei pompieri di viale Matteotti, una struttura degradata e bisognosa di ristrutturazione. Un problema annoso ma che ora sembra rasentare il rischio della sicurezza, così come scrivono i Giovani Sestesi:

I nostri Vigili del fuoco sono sempre pronti, giorno notte, pioggia, neve, a rispondere alle nostre richieste di aiuto.  Peccato che Sesto San Giovanni si dimentichi presto di loro
e i politici del selfie ignorano i loro problemi. Da molto tempo la caserma di viale Matteotti direzione F.lli Bandiera cade a pezzi. Dalla strada è possibile vedere i balconi in uno stato davvero Vergognoso.
Quella facciata, quei balconi addirittura imbragati con la rete rossa ad indicare un pericolo di crollo. UNO SCANDALO per una città come Sesto San Giovanni. I politici nostrani ci diranno che la caserma è di proprietà della Città Metropolitana.
Ma questo poco importa. Un’amministrazione attenta dovrebbe intervenire senza se e senza ma. Quasi quasi ci fanno rimpiangere l’ex sindaco Giorgio Oldrini che fu l’ultimo sindaco a investire in quella caserma… 
Lista Civica Giovani Sestesi 




Sesto 29 agosto 2018
Caserma dei pompieri cade a pezzi: balconi inagibili

Si sono staccati dei grossi pezzi di intonaco: finestre "murate". Giovani Sestesi: "E' uno scandalo, il Comune intervenga"

Caserma dei pompieri cade a pezzi: balconi inagibili. Si sono staccati grossi pezzi di intonaco: finestre “murate”. Giovani Sestesi: “E’ uno scandalo, il Comune intervenga”.
“Allarme rosso” per la caserma dei pompieri
E’ “allarme rosso” per la caserma dei pompieri di Sesto San Giovanni. Transitando su viale Matteotti, infatti, è impossibile non accorgersi delle condizioni in cui versa la struttura. Ed è altrettanto impossibile non accorgersi di come i balconi siano “off limits”, chiusi e non utilizzabili a causa del distacco di grossi pezzi di intonaco.
Giovani Sestesi: “Situazione scandalosa”
A riaccendere i riflettori sullo stato della caserma dei Vigili del fuoco è stata la lista civica Giovani Sestesi, guidata dall’ex consigliere comunale Paolo Vino. E i toni usati dal movimento nei confronti dell’Amministrazione comunale del sindaco Roberto Di Stefano non sono stati certo morbidi. “Da molto tempo la caserma di viale Matteotti cade a pezzi – hanno sottolineato dalla lista civica – I balconi sono in uno stato davvero vergognoso”.
Lo stabile è di proprietà della Città Metropolitana
La caserma dei pompieri di Sesto San Giovanni è di proprietà di Città Metropolitana. L’ex Provincia, per intenderci. Ma questo, sempre per i Giovani Sestesi, non deve essere una scusante per non intervenire. “Un’Amministrazione attenta dovrebbe intervenire, senza se e senza ma – hanno aggiunto dal movimento – I nostri Vigili del fuoco sono sempre pronti, giorno e notte, con la pioggia e con la neve a rispondere alle nostre richieste di aiuto. Peccato che Sesto San Giovanni si dimentichi presto di loro. E i politici del selfie ignorano i loro problemi”.

Giovani Sestesi all’attacco: “Uno scandalo la caserma dei pompieri”
agosto 29
10:59 2018 
SESTO SAN GIOVANNI – Duro attacco dei Giovani Sestesi. Nell’occhio del ciclone è finita la caserma dei vigili del fuoco di viale Matteotti: “I nostri vigili del fuoco sono sempre pronti, giorno notte, pioggia, neve, a rispondere alle nostre richieste di aiuto. Peccato che Sesto San Giovanni si dimentichi presto di loro e i politici del selfie ignorano i loro problemi“.
In particolare, è lo stato dei balconi esterni che preoccupa i Giovani Sestesi: “Da molto tempo la caserma di viale Matteotti, direzione F.lli Bandiera, cade a pezzi. Quella facciata, quei balconi addirittura imbragati con la rete rossa ad indicare un pericolo di crollo. Uno scandalo per una città come Sesto San Giovanni“.
I politici nostrani – continuano i Giovani Sestesi – ci diranno che la caserma è di proprietà della Città Metropolitana. Ma questo poco importa. 
Un’amministrazione attenta dovrebbe intervenire senza se e senza ma. Quasi quasi ci fanno rimpiangere l’ex sindaco Giorgio Oldrini che fu l’ultimo sindaco a investire in quella caserma“.



Home » Cronaca » Giovani Sestesi: la caserma dei vigili del fuoco in condizioni pietose
Giovani Sestesi: la caserma dei vigili del fuoco in condizioni pietose
specchiosesto 29/08/2018 Cronaca Lascia un commento 101 Viste 

“I nostri Vigili del fuoco sono sempre pronti, giorno notte, pioggia, neve, a rispondere alle nostre richieste di aiuto. Peccato che Sesto San Giovanni si dimentichi presto di loro e i politici del selfie ignorano i loro problemi”.
Così la l’osta civica dei Giovani Sestesi sulle condizioni della caserma dei vigili del fuoco sestese. “Da molto tempo la caserma di viale Matteotti direzione F.lli Bandiera cade a pezzi.
Dalla strada è possibile vedere i balconi in uno stato davvero vergognoso.
Quella facciata, quei balconi addirittura imbragati con la rete rossa ad indicare un pericolo di crollo.
UNO SCANDALO per una città come Sesto San Giovanni.
I politici nostrani ci diranno che la caserma è di proprietà della Città Metropolitana. Ma questo poco importa.
Un’amministrazione attenta dovrebbe intervenire senza se e senza ma.
Quasi quasi ci fanno rimpiangere l’ex sindaco Giorgio Oldrini che fu l’ultimo sindaco”.





La caserma di viale Matteotti? uno scandalo per Sesto San Giovanni
Pubblicato il: 31/08/2018, 08:00 


Dalla Lista Civica Giovani Sestesi riceviamo e pubblichiamo: 
I nostri Vigili del fuoco sono sempre pronti, giorno notte, pioggia, neve, a rispondere alle nostre richieste di aiuto. Peccato che Sesto San Giovanni si dimentichi presto di loro e i politici del selfie ignorano i loro problemi. Da molto tempo la caserma di viale Matteotti direzione F.lli Bandiera cade a pezzi.
Dalla strada è possibile vedere i balconi in uno stato davvero Vergognoso. Quella facciata, quei balconi addirittura imbragati con la rete rossa ad indicare un pericolo di crollo. UNO SCANDALO per una città come Sesto San Giovanni. I politici nostrani ci diranno che la caserma è di proprietà della Città Metropolitana. Ma questo poco importa. Un'amministrazione attenta dovrebbe intervenire senza se e senza ma.
Quasi quasi ci fanno rimpiangere l'ex sindaco Giorgio Oldrini che fu l'ultimo sindaco a investire in quella caserma...
Redazione



Categoria: Sesto San Giovanni

Pubblicato: 28 Agosto 2018

 Notizie da Sesto San Giovanni



La caserma di viale Matteotti? uno scandalo per Sesto San Giovanni



I nostri Vigili del fuoco sono sempre pronti, giorno notte, pioggia, neve, a rispondere alle nostre richieste di aiuto. Peccato che Sesto San Giovanni si dimentichi presto di loro e i politici del selfie ignorano i loro problemi.
Da molto tempo la caserma di viale Matteotti direzione F.lli Bandiera cade a pezzi.

Dalla strada è possibile vedere i balconi in uno stato davvero Vergognoso.

Quella facciata, quei balconi addirittura imbragati con la rete rossa ad indicare un pericolo di crollo.

UNO SCANDALO per una città come Sesto San Giovanni.
I politici nostrani ci diranno che la caserma è di proprietà della Città Metropolitana. Ma questo poco importa.

Un'amministrazione attenta dovrebbe intervenire senza se e senza ma.
Quasi quasi ci fanno rimpiangere l'ex sindaco Giorgio Oldrini che fu l'ultimo sindaco a investire in quella caserma...

Lista Civica Giovani Sestesi

LA SCALA DELLA VERGOGNA





HomeAttualità › Sotto il Comune esiste la “scala della vergogna”: la denuncia dei Giovani Sestesi
Sotto il Comune esiste la “scala della vergogna”: la denuncia dei Giovani Sestesi
By dialogonews on 21 agosto 2018 • ( 0 )
   SESTO SAN GIOVANNILa lista Giovani Sestesi manda il seguente comunicato:

Ma avete visto quella scala sotto il comune com’è conciata? Cosa aspettiamo che qualcuno si rompa l’osso del collo? Da ormai troppo tempo le scale del parcheggio pubblico sotterraneo di piazza della Resistenza si trovano in uno stato vergognoso. Sporche, senza strisce antiscivolo e soprattutto c’è un odore insopportabile. Provate solo per un momento a pensare se una persona anziana dovesse cadere lungo quelle scale cosa succederebbe? Nella migliore delle ipotesi fratture e contusioni e nella peggiore delle ipotesi? Continuiamo a vedere selfie di politici e amministratori comunali che vantano una banale manutenzione ordinaria facendola passare per straordinaria.
Invece la Giunta del sindaco Di Stefano è assente sulle cose che contano. “Sesto merita di più” di qualche selfie. Serve un progetto per la città del futuro, più vivibile e compatibile con le esigenze di oggi. Serve la volontà di lavorare per le piccole cose concrete e non per i selfie.

#lescaledellavergogna #lebugiedidistefano
Lista Civica Giovani Sestesi







Ma avete visto quella scala sotto il comune com’è conciata?
Pubblicato: 24 Agosto 2018

Cosa aspettiamo che qualcuno si rompa l'osso del collo?
Da ormai troppo tempo le scale del parcheggio pubblico sotterraneo di piazza della Resistenza si trovano in uno stato vergognoso. Sporche, senza strisce antiscivolo e soprattutto c’è un odore insopportabile. Provate solo per un momento a pensare se una persona anziana dovesse cadere lungo quelle scale cosa succederebbe? Nella migliore delle ipotesi fratture e contusioni e nella peggiore delle ipotesi? Continuiamo a vedere selfie di politici e amministratori comunali che vantano una banale manutenzione ordinaria facendola passare per straordinaria. Invece la Giunta del sindaco Di Stefano è assente sulle cose che contano. “Sesto merita di più” di qualche selfie. Serve un progetto per la città del futuro, più vivibile e compatibile con le esigenze di oggi. Serve la volontà di lavorare per le piccole cose concrete e non per i selfie.
#lescaledellavergogna#lebugiedidistefano
Lista Civica Giovani Sestesi





LE SCALE DELLA VERGOGNA

Pubblicato il: 21/08/2018, 10:30

| di redazione

Dalla Lista Civica Giovani Sestesi riceviamo e pubblichiamo:

Nessuno ha visto quella scala sotto il comune? Una vergogna!

Ma avete visto quella scala sotto il comune com’è conciata? Cosa aspettiamo che qualcuno si rompa l'osso del collo? 

Da ormai troppo tempo le scale del parcheggio pubblico sotterraneo di piazza della  Resistenza si trovano in uno stato vergognoso. Sporche, senza strisce antiscivolo e soprattutto c’è un odore insopportabile.

Provate solo per un momento a pensare se una persona anziana dovesse cadere lungo quelle scale cosa succederebbe? Nella migliore delle ipotesi fratture e contusioni e nella peggiore delle ipotesi?

 Continuiamo a vedere selfie di politici e amministratori comunali che vantano una banale manutenzione ordinaria facendola passare per straordinaria.

 Invece la Giunta del sindaco Di Stefano è assente sulle cose che contano.
“Sesto merita di più” di qualche selfie. Serve un progetto per la città del futuro, più vivibile e compatibile con le esigenze di oggi. 

Serve la volontà di lavorare per le piccole cose concrete e non per i selfie.

redazione